Zhuāngzǐ

Zhuāngzǐ (in Wade-Giles Chuang Tzŭ) fu un filosofo e scrittore Cinese vissuto attorno al IV sec. a.C. durante il periodo degli Stati Combattenti. A lui è attribuito il libro che porta il suo nome, Zhuāngzǐ.

Il libro e composto da 33 capitoli, ed è diviso in tre parti: “Capitoli Interni”, in 7 capitoli, attribuiti direttamente a Zhuāngzǐ, prendono il nome dal titolo de capitoli tratti da una frase che si trova all’interno dei capitoli stessi; “Capitoli Esterni”, in 15 capitoli, scritti da suoi discepoli, prendono il nome dalla frase di apertura del capitolo; e “Capitoli Misti”, in 11 capitoli, scritti da altri, prendono il nome da frasi che si trovano all’interno o all’inizio del capitolo. 

Il testo è una raccolta di argomenti, non si presenta in modo organico.

La filosofia di Zhuāngzǐ

Zhuāngzǐ rientra nella categoria filosofica degli scettici, e si basa sull’assunto che la vita, e la conoscenza che in questa vita si può ottenere, sono limitate. Chi cerca, con uno strumento limitato come la mente umana, di possedere la conoscenza, che è illimitata, è uno sciocco e un folle.

Da questo punto di vista Zhuāngzǐ si può considerare un precursore del relativismoNel capitolo 18, “La Grande Felicità”, Zhuāngzǐ esprime il suo dispiacere a un teschio nel vederlo gettato, morto, al bordo della strada. Il teschio risponde “Come fai a sapere che è una cosa cattiva essere morti?”

Il soggettivismo di Zhuāngzǐ è fuso con sprazzi di sofismi, come nella fine del capitolo “La Felicità del Pesce”:

«Zhuangzi e Huizi stavano passeggiando nei pressi della cascata di Hao quando Zhuangzi disse:
“Osserva come i pesci saltellano sull’acqua e poi si rituffano. Questo è ciò che ai pesci piace realmente!”
Huizi disse, “Tu non sei un pesce, come puoi sapere quello che piace ai pesci?”
Zhuangzi replicò, “Tu non sei me, quindi, come puoi sapere che io non so cosa piace ai pesci?”
Huizi, “Non sono te, e per questo non so di certo cosa tu sai. D’altro canto, tu di certo non sei un pesce, quindi questo prova che tu non sai cosa piace ai pesci!”
Zhuangzi disse, “Torniamo alla domanda originale, per favore. Tu mi hai chiesto
come so cosa piace ai pesci, quindi, tu già sapevi che lo sapevo quando mi hai posto quella domanda.
Io lo sapevo semplicemente stando qui vicino ad Hao”.
»

(segue “Il sogno della farfalla”)

.

Su cultura e medicina tradizionali cinesi vedi anche:

http://www.associazioneqi.com/#

https://studioadelasia.wordpress.com/

https://taijiquanfamily.wordpress.com/

https://giacomomarinotuina.wordpress.com/

e su Facebook Associazione QIStudioadelasia, Taijiquan Chen Xiaojia Sicilia Giacomo Marino Tuina

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